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Title: Erotic rooms - 2025

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A journey into eroticism as a primordial energy — a force that unites body and spirit, nature and artifice. Erotic Rooms was born from the desire to free sexuality from the weight of taboo and restore its original essence: a vital gesture, a sacred ritual, a path toward harmony. In ancient cultures, eroticism was part of the world, not its shadow. Today, after centuries of moralism and silence, I rediscover its power as a language of life. Hand-drawn canvases, pulsating forms in augmented reality, and three symbolic spaces — the square, the triangle, the circle — unfold in the metaverse as inner rooms, places of encounter between desire and awareness. In this journey, the body becomes nature again, and eros turns into breath, elevation, and light.


Un viaggio nell’erotismo come energia primordiale, forza che unisce corpo e spirito, natura e artificio. Erotic Rooms nasce dal desiderio di liberare il sesso dal peso del tabù e restituirgli la sua essenza originaria: gesto vitale, rituale sacro, via verso l’armonia. Nelle culture antiche l’erotismo era parte del mondo, non la sua ombra. Oggi, dopo secoli di moralismi e silenzi, ne riscopro la potenza come linguaggio della vita. Tele disegnate a mano, forme che pulsano in realtà aumentata, e tre spazi simbolici – il quadrato, il triangolo, il cerchio – si aprono nel metaverso come stanze interiori, luoghi di incontro tra desiderio e consapevolezza. In questo percorso, il corpo torna natura, e l’eros si fa respiro, elevazione, luce.


Enter the Metaverse work

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Title: Gardner of the self - 2025

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Gardener of the Self is an installation/self-portrait that explores self-care — of body, mind, and spirit — through a dialogue between nature and technology. An artificial forest made of real plants, soil, sounds, and colored optical fibers emerges from a 3D-printed body, partially buried. The body, a symbol of the artist himself, generates and nourishes the environment in a cyclical process of regeneration and listening. A synthetic voice narrates a dialogue between artificial intelligence and the human being, becoming the beating heart of the work. The artificial becomes an extension of nature, and technology a tool of connection rather than separation. The work invites reflection on a possible alliance between human and machine, in pursuit of a deeper balance with the environment.


Giardiniere di sé è un’installazione/autoritratto che esplora la cura di sé—del corpo, della mente e dello spirito—attraverso il dialogo tra natura e tecnologia. Una foresta artificiale composta da piante vere, terra, suoni e fibre ottiche colorate emerge da un corpo stampato in 3D, parzialmente interrato. Il corpo, simbolo dell'artista stesso, genera e nutre l’ambiente, in un processo ciclico di rigenerazione e ascolto. Una voce sintetica narra un dialogo tra intelligenza artificiale e umano, che diventa il cuore pulsante dell'opera. L'artificio diventa estensione della natura, e la tecnologia uno strumento di connessione, non di separazione. L'opera invita a riflettere su una possibile alleanza tra umano e macchina, in favore di un equilibrio più profondo con l’ambiente.

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Title:Urban flow

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In this work, I explore the relationship between time and memory through digital textures, movement, and light. The project is part of a visual research in which technology and sensory perception meet within a hybrid space, referencing both the natural and the artificial worlds. Images flow like streams of thought, evoking emotions and memories, and creating a non-linear narrative made of fragments, transitions, and suspensions. Light — the key element — becomes the substance of passing time, while the digital becomes a language to translate the intangible into visual form.


In questo lavoro esploro il rapporto tra tempo e memoria attraverso texture digitali, movimento e luce. Il progetto è parte di una ricerca visiva in cui tecnologia e percezione sensoriale si incontrano in uno spazio ibrido, con riferimenti sia al mondo naturale che a quello artificiale. Le immagini scorrono come flussi di pensiero, evocando emozioni e ricordi, e creando una narrazione non lineare, fatta di frammenti, transizioni e sospensioni. La luce, elemento chiave, si fa materia del tempo che passa, mentre il digitale diventa linguaggio per tradurre l’impalpabile in forma visiva.


Enter the NFT's work

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Titolo: Digital Shaman 2022

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This series of works explores the encounter between technology and nature as a space of transformation and reconnection. Fluid, organic forms evoke archetypal presences that merge the corporeal and the symbolic, balancing the sacred and the artificial. Through the use of hybrid technologies, the works act as mediators between worlds — matter and light, memory and future — where natural and artificial energies merge into a single vital breath.


Questa serie di lavori esplora l’incontro tra tecnologia e natura come spazio di trasformazione e riconnessione. Forme fluide e organiche evocano presenze archetipiche che uniscono il corporeo e il simbolico, in un equilibrio tra sacro e artificiale. Attraverso l’uso di tecnologie ibride, i lavori si fanno mediatori tra mondi — materia e luce, memoria e futuro — dove l’energia naturale e quella artificiale si fondono in un unico respiro vitale.

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Title:Portrait Jin & Yang 2022

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Two presences gaze at each other in silence, one black and one white, suspended in the fragile balance of opposites. The masculine and feminine reflect each other in the void that separates them: the body’s form appears only where it is missing, as an echo of the other. Fullness and emptiness chase one another in a fluid motion, creating a still dance where light and shadow, presence and absence, merge into a single breath.


Due presenze si osservano in silenzio, una nera e una bianca, sospese nell’equilibrio fragile degli opposti. Maschile e femminile si rispecchiano nel vuoto che li separa: la forma del corpo emerge solo dove manca, come un’eco dell’altro. Il pieno e il vuoto si inseguono in un movimento fluido, generando una danza immobile dove luce e ombra, presenza e assenza, si fondono in un unico respiro.

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Title:Myths of today 2015

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explores the eternal dance between the masculine and the feminine — twin forces that attract and challenge one another, both in real life and through their digital reflections, avatars and synthetic bodies. The figures emerge on textured backgrounds of sand and pigments, as if standing on a stage suspended between flesh and algorithm. In this liminal space, the ancient myth reincarnates in the future, and the struggle for identity becomes ritual, desire, destiny. Mixed media on canvas, sizes 100 × 100 cm, 120 × 120 cm, 150 × 150 cm.


Miti d’oggi esplora la danza eterna tra maschile e femminile, forze speculari che si attraggono e si sfidano — nella vita reale come nei loro riflessi digitali, avatar e corpi sintetici. Le figure emergono su fondali materici fatti di sabbie e pigmenti, come su un palcoscenico sospeso tra carne e algoritmo. In questo spazio liminale, il mito antico si reincarna nel futuro, e la lotta per l’identità diventa rituale, desiderio, destino. Tecnica mista su tela, misure cm100 x 100, cm120 x 120, cm150 x 150